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OSS e IOSS 2026: differenze, soglie ed errori frequenti

Indice
Chi vende merci in più Paesi tramite Amazon, Shopify, eBay, Kaufland o un proprio negozio online si imbatte presto nelle sigle OSS e IOSS. Entrambi i regimi servono a semplificare l'IVA nel commercio B2C transfrontaliero. Riguardano però flussi di merci diversi e non vanno confusi né tra loro, né con la normale IVA all'importazione, lo sdoganamento o una registrazione IVA locale.
Nel 2026 il commercio elettronico europeo vede ulteriori novità. Mentre lo sportello unico (One-Stop-Shop, OSS) e lo sportello unico per le importazioni (Import-One-Stop-Shop, IOSS) si sono consolidati dalla loro introduzione nel 2021, nuove disposizioni doganali UE da metà 2026 modificano l'importazione delle spedizioni di modico valore.
Per i venditori online e i commercialisti applicare correttamente OSS e IOSS è fondamentale. Aliquote sbagliate, scadenze mancate o trasferimenti di magazzino registrati in modo incompleto nella rete Amazon FBA portano rapidamente a recuperi d'imposta, interessi e sanzioni in più Stati membri.
Questa guida pratica spiega le differenze tra OSS e IOSS nel 2026, la soglia UE di 10.000 €, il limite di 150 € per le importazioni, le scadenze di dichiarazione e gli errori contabili più frequenti. I riferimenti normativi citati sono tedeschi; le regole di fondo sono europee e valgono allo stesso modo in Italia, dove le dichiarazioni OSS e IOSS si presentano tramite l'Agenzia delle Entrate.
Confronto rapido: OSS e IOSS a colpo d'occhio
| Parametro | Sportello unico (OSS) | Sportello unico import (IOSS) |
|---|---|---|
| Origine / spedizione | Da un Paese UE (es. magazzino IT, DE, PL) | Da un Paese extra-UE (es. Cina, Regno Unito, USA) |
| Clientela | Consumatori finali B2C in un altro Paese UE | Consumatori finali B2C in un Paese UE |
| Limite di valore | Nessun tetto | Max. 150 € di valore intrinseco per spedizione |
| Principio del Paese di destinazione | Oltre la soglia UE complessiva di 10.000 € | Dal primo euro (nessuna soglia) |
| Obbligo dichiarativo | Trimestrale (entro la fine del mese successivo) | Mensile (entro la fine del mese successivo) |
| Autorità competente | Stato di identificazione (Italia: Agenzia delle Entrate; Germania: BZSt) | Stato di identificazione (Italia: Agenzia delle Entrate; Germania: BZSt) |
| Vantaggio | Nessuna registrazione IVA in ogni Paese UE | Sdoganamento rapido; nessuna IVA all'importazione alla frontiera |
Parte 1: lo sportello unico (OSS) spiegato
Lo sportello unico (OSS) consente alle imprese stabilite nell'UE di dichiarare in modo centralizzato le vendite transfrontaliere ai consumatori privati (vendite a distanza intracomunitarie) e di versare l'IVA tramite un unico portale elettronico nello Stato di stabilimento (in Germania presso il BZSt, in Italia presso l'Agenzia delle Entrate).
La soglia UE complessiva di 10.000 €
Finché le vendite a distanza B2C transfrontaliere verso tutti i Paesi UE insieme non superano 10.000 € al netto dell'IVA nell'anno solare (servizi elettronici inclusi), l'impresa può applicare l'aliquota del proprio Paese di stabilimento (nel diritto tedesco: § 3c, comma 4 UStG; per un'impresa tedesca, ad esempio, il 19 %).
Non appena la soglia viene superata nell'anno in corso o in quello precedente:
- per ogni vendita successiva vale il principio del Paese di destinazione (es. 21 % Spagna, 20 % Francia, 25 % Svezia);
- occorre aderire al regime OSS oppure registrarsi in ogni singolo Paese di destinazione.
Cosa rientra nella dichiarazione OSS?
- Vendite a distanza intracomunitarie di beni da uno Stato UE a clienti B2C in un altro Stato UE.
- Servizi B2C a consumatori nell'UE, quando sono imponibili nel luogo del destinatario.
Cosa NON rientra nella dichiarazione OSS?
- Cessioni intracomunitarie B2B: restano cessioni non imponibili con partita IVA comunitaria, da indicare negli elenchi riepilogativi (in Italia gli elenchi Intrastat; in Germania la Zusammenfassende Meldung).
- Vendite B2C nazionali: le vendite da un magazzino nazionale a clienti dello stesso Paese restano nella normale dichiarazione IVA (in Italia nelle liquidazioni periodiche e nella dichiarazione IVA annuale).
- Trasferimenti intracomunitari (magazzini FBA all'estero): lo spostamento di merce tra magazzini Amazon (es. DE ➔ PL) è un trasferimento imponibile e richiede una registrazione IVA locale in Polonia.
Parte 2: lo sportello unico per le importazioni (IOSS) spiegato
L'Import One Stop Shop (IOSS) è stato creato per semplificare dal punto di vista fiscale l'importazione di merci da Paesi terzi (es. Cina, Regno Unito, USA, Svizzera) direttamente a clienti B2C nell'UE.
Le regole IOSS più importanti:
- Limite di 150 € di valore intrinseco: si applica solo alle spedizioni il cui valore intrinseco non supera 150 € (esclusi i costi di trasporto e assicurazione indicati separatamente).
- Riscossione dell'imposta all'acquisto: il negozio online riscuote l'IVA del Paese UE di destinazione direttamente dal cliente al momento del checkout.
- Sdoganamento senza IVA all'importazione: all'importazione il corriere presenta il numero IOSS del venditore. L'IVA all'importazione non viene riscossa alla frontiera, evitando così al cliente costi di consegna aggiuntivi.
Parte 3: il fornitore presunto sui marketplace (Amazon, eBay & co.)
Quando un venditore vende tramite interfacce come Amazon, eBay, Kaufland o AliExpress, in determinate configurazioni si applica la regola del fornitore presunto (nel diritto tedesco: § 3, comma 3a UStG):
- Venditore extra-UE con magazzino nell'UE: se un venditore non UE vende merce da un magazzino FBA nell'UE a un consumatore UE, il marketplace è considerato il fornitore e versa l'IVA tramite OSS.
- Spedizioni importate ≤ 150 €: per le importazioni sotto i 150 € intermediate dal marketplace, è il marketplace a riscuotere l'IVA e a dichiararla con il proprio numero IOSS.
L'interfaccia contabile deve riconoscere chiaramente questi casi, così che le vendite non vengano registrate una seconda volta come debito d'imposta proprio.
Parte 4: scadenze di dichiarazione e pagamento
| Regime | Periodo | Termine di presentazione e pagamento |
|---|---|---|
| Dichiarazione OSS (B2C UE) | T1 (gen – mar) | 30 aprile |
| T2 (apr – giu) | 31 luglio | |
| T3 (lug – set) | 31 ottobre | |
| T4 (ott – dic) | 31 gennaio | |
| Dichiarazione IOSS (B2C import) | Mensile (es. gennaio) | Fine del mese successivo (es. 28/29 febbraio) |
Attenzione: a differenza della normale liquidazione IVA periodica tedesca, OSS e IOSS non prevedono alcuna proroga dei termini (in Germania la Dauerfristverlängerung). Le presentazioni tardive fanno scattare direttamente solleciti e interessi da parte dell'amministrazione.
Parte 5: i 5 errori OSS/IOSS più frequenti nella pratica
Nelle verifiche fiscali nel commercio elettronico emergono sempre gli stessi errori:
1. Trattamento errato dei trasferimenti di magazzino FBA
La merce che Amazon trasferisce in Polonia o Repubblica Ceca nell'ambito del programma FBA paneuropeo richiede una registrazione IVA locale sul posto. Il trasferimento non è una vendita a distanza OSS.
2. Aliquote UE sbagliate
Applicare l'aliquota ordinaria a beni ad aliquota ridotta (es. libri, alimentari) o viceversa genera differenze d'imposta. Nel 2026 nei 27 Paesi UE valgono oltre 80 aliquote diverse.
3. Superare la soglia di 10.000 € senza registrazione
Se dopo il superamento della soglia si continua ad applicare l'IVA del proprio Paese (per un'impresa tedesca il 19 %), il venditore deve l'imposta nel Paese di destinazione, mentre nel Paese d'origine diventano necessarie lunghe richieste di rimborso.
4. Errori di conversione valutaria
Le dichiarazioni OSS devono essere redatte obbligatoriamente in euro (EUR), convertiti al tasso ufficiale della Banca centrale europea (BCE) dell'ultimo giorno del periodo di dichiarazione.
5. Doppia registrazione delle vendite sui marketplace
Le vendite per cui Amazon o eBay hanno già versato l'IVA in qualità di fornitore presunto non devono essere indicate di nuovo come imponibili nella propria dichiarazione OSS.
Come KudTax struttura i dati OSS e IOSS
Gestire a mano in Excel 27 serie di aliquote, soglie e dichiarazioni trimestrali è estremamente soggetto a errori.
KudTax prepara i dati di cui la dichiarazione ha bisogno:
- Assegnazione al Paese di destinazione: ogni vendita da Shopify, Amazon, eBay & co. riceve il Paese di consegna e l'aliquota IVA corrispondente.
- Ripartizione per Paese e aliquota: le vendite B2C transfrontaliere vengono raggruppate per Paese e per aliquota, come base per la dichiarazione OSS.
- Export contabile: le registrazioni escono con conti ricavi OSS separati, secondo il tuo piano dei conti per TeamSystem, Zucchetti, Fatture in Cloud o Danea, oppure come lotto DATEV con i codici BU adatti.
La dichiarazione stessa e la valutazione dei casi limite restano compito tuo e del tuo commercialista. Per preparare i tuoi dati OSS e organizzare il seguito con il tuo studio: inizia ora.
Fonti ufficiali e approfondimenti
- Agenzia delle Entrate: regimi OSS e IOSS
- Bundeszentralamt für Steuern (BZSt): informazioni sul One-Stop-Shop (OSS)
- Commissione europea: IVA e commercio elettronico
- Legge tedesca sull'IVA (UStG): § 3a, 3c, 18j, 18k
- KudTax: dati OSS per il tuo e-commerce
Nota: questo articolo ha scopo di informazione generale per commercialisti e venditori online e non costituisce consulenza legale o fiscale formale.
Come proseguire
KudTax raggruppa le tue vendite B2C transfrontaliere per paese e aliquota, come base per la dichiarazione OSS.